29 novembre, 2007






Al tempo non si comanda?




Stamane ho alzato gli occhi al cielo e Mi ha colpito il fatto che ci fossero tre aereoplani che volando verso punti cardinali opposti, ad un certo punto dell'orizzonte tornavano indietro intersecandosi e formando una specie di reticolo nel cielo, che il vento di alta quota trasformava poi in banchi nuvolosi a forma di chiglia.


La cosa non Mi avrebbe mai colpito se non fossi venuto a conoscenza del fenomeno delle "scie chimiche"( per l'approfondimento vi rimando al sito http://www.sciechimiche.org/ ).


Quindi i signori del tempo esistono anche nella nostra bella e pulita provincia! Iniziano i mercatini di natale e, soprattutto, il periodo delle settimane bianche......e senza la neve che settimane bianche sarebbero?


Voi direte: "che c'è di male se tutto ciò porta la tanto agognata neve, così bianca, così pulita?". Già, nulla di male, senonché ci sono almeno due aspetti che Ci preoccupano:

1- le scie contengono "bario", pericolosissimo per la nostra salute, che ricadrebbe a mó di fallout su di Noi;

2- il fatto che qualcuno possa controllare il tempo! E se lo può controllare lo può anche scatenare a suo piacimento e, magari, utilizzare per speculazioni poco ortodosse (pensate cosa comporterebbe lo scatenare periodi lunghissimi di siccità su intere aree che interessano a delle "multinazionali" per speculare sui prezzi dei terreni colpiti.....ma?).


Successivamente approfondiremo la cosa. Qui chiedo l'intervento a supporto o a smentita anche di Mr.Pypo quale esperto nel settore.


Oh gai Moovidisti che dire? Ripetiamo insieme: "Per fortuna che al tempo non si comanda"!


Mr.Boerna[+]

28 novembre, 2007

20 novembre, 2007






Sei o no un valore di mercato?



“...non conosco l'uomo ma conosco il suo prezzo....”
(B.Brecht)
Modificherei l'aforisma brechtiano nella sua forma più moderna: “non mi serve conoscere un uomo, mi basta conoscerne il prezzo!

Già perché tutti dal momento che nasciamo abbiamo un cartellino invisibile sul quale è riportato il nostro “prezzo”, ovvero: il nostro valore.
Il proseguo della nostra vita è poi teso ad acquisire o meglio a farci acquisire attraverso una cultura ad hoc, una forma mentis con cui non facciamo altro che cercare di adeguare il nostro prezzo sul mercato.


Purtroppo è piuttosto difficile riuscire a sfuggire ad una sorta di percorso vitale “standardizzato – omologato” e quindi anche controllabile.....

Che il “sistema” abbia elaborato un modo per poter controllare i destini della maggioranza delle persone o perlomeno di quelle classi dove lo scontento potrebbe sollevare pericolose “istanze”, o i cui membri migliori potrebbero diventare futuri “leaders” e quindi: scomodi rivali di una classe dirigente ormai obsoleta, incapace, lenta, che da secoli trascina i suoi stupidi rampolli , guardandosi bene dal creare le condizioni della “loro” sostituzione?

-Perché a tutto ciò che oggi dovrebbe avere il pedigree della qualità, deve necessariamente corrispondere un controvalore?
-Perché non potrebbe essere che: uomini intelligenti e preparati scelgano altri uomini intelligenti e da loro stessi preparati? E non invece che uomini “ricchi” e senza scrupoli insieme ai loro servi politici determinino le condizioni in cui crescere i loro sostituti?


E allora........ troviamo il modo di “prezzare” l'individuo:

lo “stipendio”!

Non è solo un controvalore dell'attività che noi svolgiamo in società. Ma è un elemento identificativo della nostra possibilità di movimento, azione e decisione all'interno della società stessa.

Anche se può sembrare paradossale, il nostro stipendio è uno strumento di ordine pubblico: vale a dire che la nostra possibilità di un eventuale “rivalsa” contro il sistema viene sistematicamente inibita dal nostro “prezzo – stipendio” che non permetterà di muoverci oltre i parametri stabiliti dalla classe dirigente succitata. Se guadagni mille € al mese, la tua vita crescerà e si costruirà attorno ad essi ed anche le vie percorribili nel sistema (sia quelle legislative che di rivalsa sociale) saranno limitate dalle Tue possibilità economiche, ovvero, dall'entità del Tuo valore.

Pensate ad esempio alle possibilità che avrebbe una coppia di lavoratori interinali i cui stipendi sommati non superino i millequattrocento euri al mese?
Quali potranno essere le loro garanzie per la realizzazione delle condizioni minime, indispensabili di una loro rivalsa sociale?

Quindi se mettiamo insieme: tendenza alla privatizzazione + organizzazione di un mondo del lavoro degradante che non realizza neanche le condizioni minime di qualità di vita..........quale potrà essere l'inevitabile risultato?

Vi siete mai chiesti perché, ad esempio, le società più evolute che abbiamo progressivamente distrutto non avevano la moneta? Perché non si lasciava che fosse un criterio quantitativo a determinare il valore di un prodotto o di una prestazione se queste erano il risultato di una “abilità” e quindi di un processo qualitativo!

Ci hanno finalmente inseriti in un sistema contabile! Tutti i nostri movimenti altro non sono che il risultato di una logica contabile - numerica stringente.

Tutte le nostre azioni sono le mosse obbligate su di una scacchiera contabile predeterminata..........( a Voi la prossima mossa?)

Oh! Gai moovidisti penso che inevitabilmente la creazione di una “Società” culturalmente, socialmente e umanamente avanzata, passi senza dubbio attraverso ad esempio: la realizzazione di condizioni di lavoro e sociali egualitarie, dove l'istruzione sia ( e debba necessariamente essere ) pubblica e garantita a tutti con forti investimenti pubblici. “A ciascuno secondo il suo bisogno e da ciascuno secondo le sue capacità....”.

La privatizzazione incontrollata porta con sé, inevitabilmente, il “criterio quantitativo” e una volontà contabilizzante pericolosa, che si insinua nelle menti portandoTi a credere che non vi sono ( e non vi possono essere mai stati ) altri mondi possibili. E' un gioco di scacchi virtuale che purtroppo viene gestito dagli spettri di una classe, che strisciando attraverso la storia, ripropone i suoi deboli rampolli....

A proposito, gai moovidisti ma Voi........”quanto valete?”.
A risentirci e.......buono stipendio a tutti!

Mr. Boerna [+]

17 novembre, 2007






La società è malata!!


Rubo il titolo a the Rolands per ribadire che siamo d'accordo.

Non vale la pena di sognare, di cercare o di proporre modelli diversi tanto i furbetti di quartiere sono ovunque e la loro ignoranza è l'arma con cui affondano qualsiasi nobile (e utile) progetto.

Quello che è successo ai Radiohead con la loro iniziativa ("It's up to you") ne è la dimostrazione.

Non serve cercare di togliere le intermediazioni che speculano sul lavoro altui perché il 62% delle persone non dà "valore" più a nulla.

Questo 62% merita solo i dischetti poppettari che gli vengono propinati come supposte (spero che si prendano qualcos'altro in quel posto) da etichette, produttori altrettanto truffaldini.

Spero solo che quei pochi euro che avete rubato vi facciano buon pro!!!!!!!

Ave oh gai Moovidisti onesti e ancora sognatori.

Sono orgoglioso di essere un vostro contemporaneo! Mr.boerna[+]

15 novembre, 2007






Vatti a fidare... teste di radio!

Visto che ne avevamo parlato sabato, vi rimando a un articolo riguardante la decisione dei Radiohead di rendere scaricabile online il loro materiale permettendo di lasciare (oppure anche no) un'offerta...

Mr.Rolands, lo sai che fai parte di un fiero 38% pagante?

Leggi a questo link


13 novembre, 2007






Perla di saggezza nr.15


15. “Non esistono certezze ma solo opportunità.” (Vi)

........................................................................
"Faccian le bestie fiesolane strame
di lor medesme, e non tocchin la pianta,
s'alcuna surge ancora in lor letame,
in cui riviva la sementa santa
di que' Roman che vi rimaser quando
fu fatto il nido di malizia tanta".
Inferno, XV (73-78)
.........................................................
Oh! Gai Moovidisti il problema si ha quando: le opportunità offerte a pochi per la realizzazione
di istanze che dovrebbero essere le certezze dei molti, diventano semi nel letame della malizia
a giustificar la prorpia doppiezza!
Sono un uomo contorto........Ave
Mr.Boerna[+]

09 novembre, 2007






Era ora!!!!!!(breve informativa sindacale)

Tutti i Moovidisti lavoratori che svolgono un servizio di "reperibilità" ovvero "pronta disponibilità" sappiano che: in materia di riposo e reperibilità, il Ministero del lavoro in risposta ad un interpello del Cons.Nazionale dei Consulenti ( la risposta ad un interpello per il Dlgs-124/04 ha valenza giuridica diretta) ha dichiarato quanto segue:

".......il Ministero stabilisce che le 11 ore minime di riposo da usufruire consecutivamente, in caso di intervento in reperibilità, “riconominciano” da capo a partire dal termine della prestazione non potendo essere cumulate con le eventuali ore di riposo godute prima della richiesta di intervento. Inoltre si ribadisce che l’obbligatorietà della consecutività delle 24 ore del riposo settimanale che non può in nessun caso coincidere anche in parte con il riposo giornaliero.
Quindi, per esempio, se si effettua un intervento in reperibilità dalle 5 alle 7 di mattina non si potrà iniziare un nuovo turno prima delle 18,00."

Quindi niente più scuse: la reperibilità diventa "orario di lavoro"!( so che quest'informazione riguarderà una piccola cerchia, ma se di questa facesse parte un Moovidista che buon pro gli faccia).


Ave oh gai Moovidisti attenti ai sindacalisti sistemizzati e.....nonfatevi fottere!?

Mr.Boerna[+]






Free and Open Source - chi vuole approfondire?

Ciao a tutti,
a Merano fra il 16 e il 17 di Novembre si tiene la SFScon, una conferenza sul software Free e Open Source, seguita da un evento per sviluppatori internazionali nel campo dei sistemi informativi territoriali.

Visto che la cosa mi e' cosi' legata all'anima, eccovi il link con tutte le informazioni:


Se avete voglia di farvi un'idea passate, l'ingresso e' gratuito.

E' importante condividere!!

08 novembre, 2007






C'era una volta un sogno.....

Ed era: Gerusalemme!






.....è una semplice frase ma nasconde un sogno, o il sogno di una grande verità.
Chissà se è mai esistita Gerusalemme o se è mai esistita la Sua grande Verità

Speriamo solo che tutto ciò non sia la nostra più grande menzogna!!!


Ave oh gai Moovidisti! Mr,boerna[+]








Mio padre

Caro Mr.Pypo

vorrei risponderti con quello che Mio padre mi avrebbe detto se fosse ancora vivo: "...ci manca, Noi che saltavamo i fossi per lungo!?"

Per quel che Mi riguarda.....che dire: mi ci ritrovo perfettamente ed in quasi tutto! Beata giovinezza!!!! ( Si potrebbe sapere da chi è partito originariamente, perchè Giulia mi sembra un po' giovine per ricordare tutto questo).

Ave oh gai Moovidisti! E......buon salto del fosso!

Mr.Boerna[+]

07 novembre, 2007






Noi che...

Giulia ha fatto girate questa mail e visto che mi sento in dovere di allegerire il taglio dei post in atto... credo di fare parte esattamente della fascia di eta' chiamata in causa, Berna tu come ti ci ritrovi? :)

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Noi che la penitenza era dire fare baciare lettera testamento.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo '1,2,3 Stella!'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders...'
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria','Candy Candy' e 'Giorgie' anche se mettevano tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto,la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che giocavamo col Super Tele perchè il Tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON IMMAGINANO NEMMENO COSA SI SONO PERSI!!!
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Noi che poi un giorno, con calma, torneremo a parlare di musica? Che ne pensate degli European Music Award e l'accoppiata Snoop Dogg e Dave dei Foo Fighters?






Arrivederci Biagi


I Moovida si accodano al dolore di milioni di cittadini per la perdita di una delle più grandi penne del giornalismo italiano: Enzo Biagi.


Insieme a Montanelli, Biagi ha fatto del giornalismo un'attività di vero e libero opinionismo politicamente disinterressato pagando anche per questo.


Biagi soleva dire nelle sue interviste ai personaggi che ammirava: "...sono orgiglioso di essere stato un suo contemporaneo...". Ciò vale anche per Noi! La fortuna è quella di vivere con individui che ti insegnano il coraggio di avere una "opinione" e di difenderla senza secondi fini ma solo per amore della libertà e del prossimo.


Mi è dispiaciuto vedere che durante la processione alla camera ardente si è avuto il solito teatrino dei vips politici italiani che affranti elogiavano il Biagi con parole altisonanti, dimenticando che alcuni di loro avevano "spinto", qualche anno fa, per il suo allontanamento dalla Rai.


Comunque la storia è sempre la stessa: i giusti si possono riconoscere solo tra i giusti.


Mr.Boerna[+]



03 novembre, 2007






L'era megaloscopica







Attenzione al Coprifuoco!

Crozza lo aveva detto in sua sua trasmissione!

Secondo i dati del ministero degli interni gli omicidi sono diminuiti del 30per cento rispetto al 1997, come del resto sono diminuiti i furti in appartamento, però nei telegiornali continuano in modo assillante a sbatterci in faccia notizie terribili di violenza, di angosciose situazioni al limite.

Perché questa pervicacia, questa tenacia o, diciamo così: accanimento terapeutico nel lo spaventare o meglio nel tener alto, in continua tensione, il livello di paura della gente?
Che cosa c'è dietro tutto questo?

Paul Virilio direbbe che si sta affinando in modo preoccupante l' Arte dell'accecamento. Il XX secolo è il secolo della paura e come dice A. Camus: “Il lungo dialogo degli uomini si è interrotto. Un uomo che non si può persuadere è un uomo che ha paura”.
Prima c'era la paura della guerra atomica ( che peraltro mi sembra stia ritornando viste le ultime affermazioni di Putin ), ora ti insinuano la paura della violenza al di fuori delle tue “conosciute e sicure” mura domestiche: puoi venire ucciso, stuprata, derubato, investito da cocainomani ubriachi......chi più ne ha più ne metta!!
Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che oggi per chi ha una famiglia, un mutuo da pagare ed ha un lavoro qualunque, è diventato impossibile uscire la sera anche dal punto di vista della disponibilità di risorse economiche, salvo rischiare di non arrivare alla fine del mese: il gioco è fatto!
Meglio stare rintanati ad apprendere solo dai mass media tutto ciò che accade in un mondo esterno violento, che non ci vuole e che non ci possiamo permettere. Camus aveva ragione: “...un uomo che non puoi persuadere è un uomo che ha paura...”. Il vero delirio è la paura di avere una “opinione” e chi non ha un'opinione non deve essere persuaso!

Il gioco quindi sarebbe questo: una platea di involucri vuoti completamente aperti a qualsiasi processo informativo? Magari attraverso una suadente stigmatizzazione dell'aver un'opinione come qualcosa di anormale ed anarchico-estremistico?
Non lo so! Ma un dato di fatto è il sentore che questo nuovo modo di affrontare la propria esistenza quotidiana sia piuttosto diffuso tra quelli della Mia generazione, anche se tutto ciò avviene in modo graduale ed inconsapevole.

Gradualmente, ad esempio, nel 2000 con l'introduzione dell'euro si è dato avvio,
secondo Noi, ad un sistema che attraverso una riduzione del potere di acquisto degli stipendi, ha introdotto un meccanismo di gestione “automatica ed autodeterminata” dei meccanismi di ordine pubblico: tu puoi fare tutto ciò che il tuo stipendio ti permette comprese anche le istanze di ordine sociale.
Ma perché tutto ciò potesse avere gli effetti desiderati, potesse insinuarsi nella mente e nello stile di vita dei cittadini era necessario cominciare con: “l'arte dell'accecamento”! Ecco quindi che filosofi di regime, giornalisti sistemizzati, telegiornalacci che prendono addirittura immagini da internet di anni precedenti e le ripropongono al fine di imbastire notizie falsificate e truccate ad arte, Ci propinano giornalmente una serie di sequenze di un film violento e terribile già predefinito da..........già da chi?

Non è quindi più possibile distinguere tra ciò che è vero e ciò che è falso! Lo stato di incoscienza diventa generalizzato, come generalizzata diventa la incapacità di reagire o di organizzare qualunque tipo di intervento. Ci sentiamo “soli” e, sempre più spesso: abbandonati!


Abbandonati!
Abbandonati!
Accecati
Accecati!
Sistemizzati!!!!!!!

Ave o gai Moovidisti......ora Mi riprendo un'attimo!



Mr.Boerna[+]









Att.ne oh gai Moovidisti: un giorno Ci imporranno il “coprifuoco” e saremo stati Noi a chiederlo (o meglio tutti coloro che hanno paura di avere una opinine)!!
Il mondo reale sarà finalmente liberato dalla presenza di noi “parassiti questuanti”, che ritirandoci nei nostri loculi a farci massacrare da un informazione predeterminata, lasceremo libero campo a chi finalmente potrà gestire indisturbatamente i nostri miseri.......


destini.

01 novembre, 2007






Un anno di blog moovida!

Già, già, siamo arrivati a un anno di blog.

Mi ricordo quando il primo novembre di un anno fa abbiamo pubblicato: Come gli scarafaggi, etc. etc.

E infatti siamo ancora qui, abbattuta l'annuale crisi moovidiana, dopo chilometrici pensieri malformattati (sul blog intendo :)) di Mr. Boerna, dopo diversi pensieri al limite della legalità di Mr.Rolands e dopo alcune storielle interessanti ed educative (he he he) di The Paipo.

Certo, qualcuno potrebbe riconoscere una sorta di delirio, e quel qualcuno potrebbe avere persino ragione, considerato che in una soleggiata giornata di festività internazionale come questa io mi ritrovo malato duro a letto e questo è l'unico svago che mi permetto.

Quindi veloce, veloce, brevemente, auguri al blog dei moovida, 1 anno contro i 10 totali :)

Keep your chin up!

PS: Moovidi, non credo che sarò in grado di esserci sabato...